DISEGNI

Scopo principale dell’arte è la comunicazione, la trasmissione, attraverso un linguaggio a carattere universale e comprensibile a tutti che si distingue per l’utilizzo variegato delle forme espressive, oltre che per tradizionalismo delle immagini simboliche. Gran parte del comportamento umano e della sua relazione con la creatività può essere compreso osservando i comportamenti del periodo dell’infanzia. Ogni bambino oltre a disegnare ciò che sente, riproduce concretamente anche ciò che sa di un oggetto: esprime quanto conosce della realtà in rapporto al livello di sviluppo raggiunto sino a quel momento, indipendentemente da ciò che effettivamente vede.

Il disegno, come il sogno, è uno degli iter principali per comprendere l’interiorità del mondo umano, i conflitti, le difese e le rispettive possibilità ed impossibilità di affrontare determinate difficoltà. Se la strada per comprendere il sogno transita attraverso le libere associazioni, quella per comprendere il disegno passa attraverso l’utilizzo che il disegnatore fa dello spazio bianco del foglio. Lo studio del disegno infantile può essere d’aiuto per la comprensione di quel linguaggio primitivo universale che, per quanto ancora oscuro ed indefinito, è permeabile attraverso quel sottile legame che collega noi ed i nostri discendenti.

Gallo esplora profondamente l’aspetto filosofico e pedagogico dell’arte e ricerca nei suoi quadri astratti le figure archetipe che possano riempire i suoi vuoti personali. Tale ricerca lo induce a selezionare visivamente forme che egli riconosce come personaggi, figure che lo colpiscono e che prendono vita nella sua mente. Decide dunque di utilizzare spazio nuovo libero e candido dove le sue immagini possano assumere vita reale ed entrare a far parte di un universo più ampio. A compimento di tale fine, l’artista sceglie di utilizzare una tecnica grafica che possa ricordare le pitture rupestri o le incisioni delle grotte dei primitivi dedicandosi all’utilizzo dell’inchiostro china con pennino.