SCULTURA

L’ambito della tridimensionalità è uno dei più recenti esplorato da Gallo: il risultato fisico di uno studio triennale che lo ha portato alla scoperta di un nuovo mondo fantastico popolato da innumerevoli creature. Dopo l’avvento della serie de “I Giardini” l’artista si è interrogato su quale fosse il punto di connessione tra il suo mondo trascendentale, onirico e romantico, con quello materiale vissuto tutti i giorni. Attraverso la sua ricerca ha percepito il bisogno di popolare gli spazi reali con figure che potessero essere visibili e tangibili a tutti, divenendo effettivamente parte del mondo fisico. Quale tecnica, se non la manipolazione di materiali, può donare fisicità a un’idea? Così, Gallo inizia a utilizzare il ferro come medium artistico donando un corpo a ciò che fino a quel momento era limitato alla dimensione mentale, pittorica e bidimensionale. L’artista, dunque, connette l’osservatore con i suoi personaggi facendo sì che interagiscano con essi e con l’ambiente circostante. E’ la nascita di un ecosistema popolato da esseri antropomorfi, provenienti da una dimensione magica ma che spesso assumono atteggiamenti umanizzati.