Barcelona e Napoli sono due città molto simili.
Ma un mare immenso le separa.
Pensavo trovare tutto ciò che avevo per sentirmi più vicino a casa, più vicino a quella città che ho sempre amato.
Sono arrivato a Barcellona con le stabilità, con le fondamenta.
Riscoprire tutto con la solidità della mia persona.
Con i castelli che stavano crollando e le muraglie che si distruggevano.
E nelle sponde che si allontanavano
Il viaggio di chi si trova nel mezzo di un mare che si chiama mente
In balia delle onde che ti spingono su sponde opposte
Onde anomale e buio eterno
Fino ad affondare nella notte
il freddo, il vuoto e il nulla.
Ascoltai il silenzio di quella stanza, quella parete bianca, un tipo di fianco a me si domandava cosa gli sarebbe successo in quell’istante.
Aveva delle mancanze.
Lui voleva della droga, come io volevo quella bottiglia di vino tre ore fa.
I vuoti che volevamo tappare
Affondati nel caos delle nostre visioni
Silenzi brutali di notti oscure
Acque nere che tutto sommergono
Luci soffuse